Nel
suo ultimo viaggio pastorale a Napoli, Papa Benedetto XVI ha invitato le
istituzione laiche e cristiane, tra l’altro, ad aiutare i giovani
a gestire in modo sano il tempo libero. La stessa
preoccupazione è stata oggetto di diversi studi ed approfondimenti
da parte della Direzione dell’Ufficio Nazionale della CEI per la Pastorale
del tempo libero, turismo e sport.
La
Chiesa, infatti, riconosce nel tempo libero un’autentica possibilità
di crescita e di affermazione cristiana e non solo uno strumento di svago
e di evasione e gli accredita un effettivo compito educativo con una valenza
spirituale e culturale. Di fatto, la visione cristiana del
tempo libero richiede educatori e animatori preparati e dotati di “vocazione
educativa”; rimanda ai non scontati valori della fede e dell’etica
cristiana; esige che il “luogo” del tempo libero si collochi
adeguatamente in un “ambiente di vita” sano e ben motivato.
E sono proprio queste caratteristiche, secondoil Direttore Ufficio Nazionale
CEI per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport. Mons. Carlo Mazza,
“…che fanno dell’Oratorio, ricco di risorse umane
e di virtù cristiane, come luogo di eccellenza dove si può
trascorrere il proprio tempo libero, sia per i giovani e sia per gli adulti,
respirando l’aria fresca del Vangelo vissuto, lo spessore di un’umanità
buona, donata e dignitosa, una compagnia intrisa di risorse amicali, sodali,
rassicuranti…”.